EB2541 – SEMINARIO DI COUNSELLING VOCAZIONALE

 

Prof. MARIO OSCAR LLANOS

Cattedra di PASTORALE VOCAZIONALE

Facoltą di Scienze dell’Educazione

FORMAZIONE E ANIMAZIONE DELLE VOCAZIONI

UNIVERSITň PONTIFICIA SALESIANA

 

 

5 ECTS - 3 crediti nel I semestre

 

 

 

1.    La concezione di «seminario»

Il termine «seminario» viene usato, a volte, per indicare un ciclo di conferenze su un argomento seguite da momenti di discussione, oppure incontri o giornate di studio.

Nel nostro caso il seminario viene inteso come un metodo di lavoro intellettuale che avvia gli studenti universitari allo studio e alla ricerca in gruppo e al confronto critico e dialogante. Il Seminario cosď vissuto risulta altamente efficace e costituisce la chiave dell’apprendimento e dell’aggiornamento costante del lavoro universitario [1].

In particolare, l’impostazione del nostro seminario puė collocarsi entro questa accezione:

 

 

Un lavoro di studio ordinato all’approfondimento critico di una tematica o problema rilevante, effettuato dallo studente in progressiva autonomia, in équipe con altri compagni, e con un professore che assume la funzione di coordinatore e di guida, con uno stile di partecipazione decisa in comune, svolto con regolaritą, in clima di collaborazione e reciprocitą di aiuto e condivisione:

Uno per tutti e tutti per uno!

 

 

Il Seminario Ź un’opportunitą preziosa per l’approccio di alcuni temi che fanno alla propria professionalitą e competenza e che per logiche ragioni di tempo non si possono affrontare nei corsi accademici… Per questo si deve evitare il rischio di de-naturalizzarlo facendolo diventare un grezzo strumento di guadagno di crediti senza approfittare fino in fondo della sua ricchezza.

Il Seminario puė servire, inoltre, per avviare la ricerca sulla quale poi lavorare nelle proprie tesine.

2.    Alcuni traguardi importanti

In concreto, gli obiettivi del nostro seminario potrebbero enunciarsi in questi termini:

 

 

1.    Approfondire alcune tematiche della materia.

2.    Avviare la pratica della metodologia della ricerca scientifica.

3.    Applicare con rigore scientifico la tecnica di studio del «seminario» nel settore specifico.

4.    Offrire ai compagni i risultati della propria ricerca sotto la forma di esposizione orale, testo scritto, bibliografia curata e materiale informatico.

5.    Collaborare con la ricerca nel settore della cattedra, attraverso lo studio di temi o strumenti meno conosciuti e approfonditi.

 

3.   Lo sviluppo previsto

Le tappe previste per lo sviluppo di questo impegno sono le seguenti:

  1. presentazione da parte del docente degli argomenti proposti, l’organizzazione generale;
  2. consenso sul modo di lavorare;
  3. scelta dei temi ad affrontare;
  4. pianificazione e calendario dei diversi incontri;
  5. periodo ragionevole di preparazione della ricerca personale;
  6. presentazione di uno schema per la ricerca personale a tutti; segue la discussione e le osservazioni di tutti al lavoro del singolo;
  7. consegna del materiale per tempo a tutti i compagni e al professore (via mail e cartaceo) ENTRO VENERDŪ DELLA SETTIMANA PRECEDENTE, SENZA ECCEZIONI!
  8. lettura e approfondimento personale delle produzioni altrui;
  9. incontri regolari di tutti i partecipanti, in cui

Š      si fa una presentazione succinta e sufficiente del contenuto

Š      si tiene una discussione sui diversi contributi di studio in base alla lettura personale (vedi lettera g);

Š      ognuno consegna al docente una valutazione personale del lavoro del compagno secondo il modulo ad hoc.

  1. stesura finale della relazione scritta tra 15 e 30 pagine, bibliografia esclusa.
  2. consegna del materiale definitivo (scritto e informatico) al professore e ai compagni.
  3. Valutazione finale del seminario.

4. Criteri di valutazione

1.       Verifica della presentazione della bozza di schema.

2.       Verifica della ricerca bibliografica.

3.       Verifica della presentazione scritta del lavoro: grafica e ortografica, elementi formali, distribuzione e ordine del contenuto, segnalazione bibliografica, utilizzo della bibliografia secondo Invito alla ricerca.

4.       Verifica di ogni studente nei confronti degli altri compagni.

5.       Verifica della presentazione orale: precisione, puntualitą, coerenza, segnalazione dei punti positivi del proprio lavoro e di eventuali limiti o difficoltą trovate.

6.       Verifica della partecipazione attiva e valida nelle discussioni di gruppo, attitudine per il dialogo, segnalazione dei valori e dei limiti del lavoro altrui, adeguato senso critico.

7.       Valutazione del seminario e del lavoro svolto dal docente (coordinamento e guida).

 

5. La scelta dei temi

Il calendario universitario UPS presenta questi seminari come un’approfondimento di diversi aspetti del Counselling Vocazionale. Tale approfondimento puė consistere nello studio di un autore, un tema affrontato insieme, differenti temi che interessano a tutti gli studenti.

Lo studio di uno favorisce la conoscenza, l’iniziazione degli altri in una tematica particolare che altrimenti egli e il gruppo non avrebbero potuto avvicinare. Per quest’occasione Vi propongo una lista di temi di taglio teoretico pratico.

Nella scelta di uno di questi temi, se si decide di lavorare personalmente, si potrą tenere in conto eventualmente la tematica del proprio baccalaureato o della propria tesi di licenza, per poter approfondirla o ampliarla in questa sede. Questo non Ź un obbligo; Ź solo una possibilitą offerta.

Per questo anno Vi propongo di lavorare scegliendo qualcuno dei seguenti argomenti:


 

6. Argomenti di studio per EB2841 Seminario di Counselling Vocazionale

 

TEMA DI STUDIO

1.       Natura e carattere specifico del Counselling Vocazionale.

2.       La “formazione” per il Counselling Vocazionale.

3.       Approfondimento di una scuola o di un autore dal punto di vista della relazione d’aiuto in campo vocazionale.

4.       Counselling Vocazionale: i principali temi che s’incontrano nel suo esercizio.

5.       Counselling Vocazionale e discernimento.

6.       Counselling Vocazionale e la decisione vocazionale.

7.       Counselling e crisi nel cammino della persona.

8.       Sfide particolari del Counselling Vocazionale con adolescenti o con giovani.

9.       Counselling Vocazionale secondo le diverse vocazioni o stati di vita: laicale, presbiterale, consacrati

10.    Counselling Vocazionale e coppia o famiglia.

11.    Counselling Vocazionale e difficoltą particolari in campo affettivo-sessuale.

12.    Counselling Vocazionale e attaccamento.

13.    Counselling Vocazionale e giovani adulti.

14.    Counselling Vocazionale nella fase progettuale del cammino vocazionale.

15.    Counselling Vocazionale e dimensione spirituale della vocazione.

16.    Counselling Vocazionale e dimensione umana della vocazione.

17.    Counselling Vocazionale principali strategie nella relazione d’aiuto.

18.    Counselling Vocazionale e problematiche femminili.

19.    Counselling Vocazionale con preadolescenti.

20.    Counselling Vocazionale e segni vocazionali nella propria vita passata.

 

7. Bibliografia di base

Il seminario EB2541 suppone come base la conoscenza e/o la possibilitą di consultazione di:

Š        Centro Internazionale Vocazionale Rogate (a cura), Dizionario di Pastorale Vocazionale, Roma, Rogate 2002.

Š        Favale A. (a cura), Vocazione comune e vocazioni specifiche. Aspetti biblici, teologici e psico-pedagogio-pastorali, Roma, LAS 1993.

Il seminario EB2840 presuppone la consultazione di

Š        Llanos M., Servire le vocazioni nella Chiesa. Pastorale vocazionale e Pedagogia della vocazione, Roma, LAS, 2005.

 

8. Tempo

12 incontri di 3 ore l’uno secondo il Calendario delle lezioni.

 

 

Professore Mario Oscar Llanos

Ottobre 2012

 

 

9. VERIFICA DELLA PRIMA ESTESURA DEL SEMINARIO

 

Nome e cognome dell’autore del testo: __________________________________________________

 

Titolo della ricerca: _______________________________________________________

 

Seleziona un valore e segnalo con una X

(Valuta solo gli item numerati, non i titoli piĚ generali)

1

2

3

4

5

6

RICERCA BIBLIOGRAFICA

 

1.        Completezza

 

 

 

 

 

 

2.        Aspetti formali

 

 

 

 

 

 

PRIMA BOZZA DI SCHEMA

 

3.        Articolazione

 

 

 

 

 

 

4.        Ascolto osservazioni

 

 

 

 

 

 

5.        Capacitą di dialogo

 

 

 

 

 

 

PRESENTAZIONE SCRITTA

 

6.        Articolazione del contenuto

 

 

 

 

 

 

7.        Apparato critico

 

 

 

 

 

 

8.        Linguaggio tecnico

 

 

 

 

 

 

9.        Ortografia

 

 

 

 

 

 

10.     Presentazione grafica

 

 

 

 

 

 

11.     Accoglienza delle richieste dei compagni

 

 

 

 

 

 

12.     Novitą e attualitą della ricerca

 

 

 

 

 

 

Somma e colloca nella casella il totale di punti

 

 

 

 

 

Casella di testo: 4	Un testo di base per la Cattedra 4 “SERVIRE LE VOCAZIONI NELLA CHIESA”

 

Casella di testo: 4	I SITI INTERNET riguardanti tematiche vocazionali

 

Casella di testo: 4	Un’Associazione per la vocazione matrimoniale e familiare

 

 

 

Telaio: Homepage
LLANOS
Telaio: Homepage
UPS

 

 

 

 

© MOLL-2013



[1] Cfr. Prellezo J., Seminario: metodo di studio/ricerca, in Prellezo J. – Nanni C. – G. Malizia (Edd.), Dizionario di scienze dell’educazione, Roma, L.A.S. – S.E.I. 1997, 1003.